Avis Tolentino: da 58 anni in prima linea

L’Avis di Tolentino propone, il prossimo 16 ottobre, la 58ª Giornata del Donatore, una grande festa per celebrare la vivacità di un’associazione che, nonostante l’età, non ha nessuna intenzione di andare “in pensione”.La città sarà dunque risvegliata, dalle note della Banda musicale “Nicola Simonetti” dell’Associazione Musicale “Nazareno Gabrielli – Città di Tolentino” e dalla sfilata di un numeroso stuolo di labari rossi. Alle ore 10 è prevista invece una celebrazione nella Basilica Concattedrale di San Catervo.

Nel corso della festa, che ha il patrocinio del comune di Tolentino, numerosi donatori di tutte le età verranno simbolicamente premiati nella sala “Fusconi” del Santuario di San Nicola di Tolentino. Giacomo Paolucci riceverà il distintivo oro con smeraldo per aver raggiunto le 100 donazioni; questo invece l’elenco di chi riceverà il distintivo oro con rubino (75 donazioni): Massimo Acuti, Domenico Bernabei, Romano Bibini, Vittorio Cicconofri, Ivana Ciucci, Daniele Lambertucci, Femio Lulani, Alberto Paoloni, Claudia Rossi, Graziella Signorotti, Valeria Vignola; altri ancora riceveranno riconoscimenti per aver effettuato 8, 16, 25, 50 donazioni di sangue. “Tutti dovremmo farlo.it” dice il nuovo slogan della campagna nazionale Avis e ogni individuo sano da 18 fino a 65 anni è atteso negli spazi dell’Avis in Piazza della Libertà o presso l’Ospedale, al 3° piano. L’Avis Comunale di Tolentino, guidata dal suo presidente Marciano Chierici e dal suo Consiglio direttivo, è tra le più attive associazioni di donatori di sangue delle Marche. Da poco è stata superata la soglia di 1000 donatori. Dall’inizio dell’anno fino al 30 settembre ci sono state ben 1.854 donazioni, di cui 1.323 di sangue intero, 501 di plasmaferesi, 15 di plasmapiastrinoaferesi, 15 di eritoplasmaferesi, con un indice di donazione individuale pari a 2,171. Sono in attesa di idoneità 75 persone e stanno per donare altri 29 neo iscritti. “Questi dati pur corposi, non sono sufficienti a coprire il continuo bisogno di sangue quindi, ha detto il vice presidente Adriano Marzioni, la ricerca è sempre aperta in tutte le direzioni. La settimana scorsa un buon numero di attivisti dell’Avis locale ha partecipato al seminario di formazione regionale a Macerata ‘Donare in tutte le lingue del mondo’. Certamente è indispensabile acquisire nuove tecniche operative e psicologiche per penetrare nel mondo dell’immigrazione e far conoscere la bellezza di donare accrescendo la solidarietà e la fratellanza nella società”.